papo Iacopo Vettori
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NOTE BIOGRAFICHE

Iacopo Vettori è Nato il 23 Settembre 1961 alle ore 8.30 nella clinica di Pisa (anche se abitante a Viareggio), ed è il secondogenito di sette fratelli nati tra il 1960 e il 1971, da Enrico Vettori, stimato avvocato viareggino prematuramente scomparso ma ancora oggi ricordato per il suo impegno civile, ed Alessandra Czeczott, oggi giudice di pace, nata a Forte dei Marmi da una famiglia polacca di nobili origini con possedimenti in Russia ma trasferitasi in Italia verso il 1920 in seguito alla rivoluzione.

La sorella più grande è Chiara, nata nel 1960, che oggi è dottoressa all'ospedale di Viareggio. Dopo Iacopo è nata Donata, nel 1962, che oggi è dottoressa in economia e commercio e gestisce la pensione "Villa Elena" della nonna polacca a Forte dei Marmi. Francesco, nato nel 1964, è ingegnere idraulico, lavora alla Comunità Montana Alta Versilia ed è l'unico fratello maschio. Anna "la Pazza", nata nel 1966, non ha finito gli studi ma ha viaggiato molto per il mondo con vero spirito da avventuriera, ha girato un po’ tutti i continenti. Laura è nata nel 1967 e lavora come avvocato a Viareggio, proseguendo la tradizione di famiglia. Bianca è nata nel 1971 ed è anche lei laureata in legge, ma è anche campionessa italiana di danza del ventre.

Dopo aver frequentato (a lungo) il liceo classico "G.Carducci" di Viareggio, nel 1982 Iacopo si iscrive alla facoltà di Matematica a Pisa, frequenta tutto il primo anno e nel 1983 passa l'esame di Analisi 1. Nel frattempo, però, muore tragicamente il padre in montagna. Insieme alla cugina Antonella (figlia del pittore Serafino Beconi, di Torre del Lago) e vari fratelli, Iacopo aveva avuto qualche esperienza incoraggiante di recitazione dilettantesca con il regista locale Tony Filippini, che organizzava spettacoli teatrali a Viareggio sia in occasione del carnevale sia durante l'estate, in teatrini all'aperto organizzati con l'appoggio del comune di Viareggio.

Così, poiché aveva saputo che la scuola di teatro di Vittorio Gassman, la "Bottega Teatrale" di Firenze dava ai suoi allievi delle borse di studio, e trovandosi nella situazione familiare descritta, Iacopo tentò la sorte e fu infine preso nella prestigiosa scuola, che durava due anni e rilasciava un "Diploma di Merito" riconosciuto dalla legge come titolo di studio, conseguito da Iacopo nel 1985. Appena diplomato, insieme ad altri quindici ragazzi fu scelto da Gassman per recitare nella primo vero spettacolo della "Bottega", "I misteri di Pietroburgo", tratto da vari racconti di Dostoevskij, dove interpretò la parte del giovane sognatore innamorato delle "Notti bianche". Lo spettacolo, scritto da Vittorio Gassman, Gerardo Guerrieri ed Adolfo Celi, fu funestato alla vigilia della "prima" a Siena dall'improvvisa scomparsa di Adolfo Celi, unico "nome" in cartellone assieme agli ex-allievi, che aveva curato tutto il secondo atto, di cui era il protagonista. La tournee si svolse tuttavia ugualmente, con la sostitutuzione di Celi con Alvaro Piccardi, regista teatrale anche lui ed insegnante della "Bottega".

Dopo questa esperienza, Iacopo ebbe però difficoltà a trovare altri lavori interessanti come attore; ed intanto, aveva iniziato ad imparare a programmare, grazie ad un mitico VIC-20 della Commodore regalato dal futuro cognato Guglielmo Nannetti (marito di Donata), che in seguito gli procurò un altro home computer, MPF-II, che però permetteva di fare programmazione grafica. Nel 1987 l'amico Mario Guidi, grande chitarrista rock di origini argentine(vedi la sezione del sito dedicata agli amici), con cui Iacopo aveva suonato spesso in diverse "band" locali, e che aveva iniziato a programmare su PC nella ditta del fratello Nanni, gli chiede di aiutarlo nella scrittura di programmi grafici per PC. Grazie a questa opportunità, Iacopo inizia a programmare professionalmente per i personal computer.

Nel 1988, in seguito a una relazione con una ragazza di Milano si trasferisce in quella città, e trova lavoro presso la società Disicad. La relazione non ha seguito, ma il posto di lavoro è buono e Iacopo resta a Milano, dove ha modo di imparare meglio sia la programmazione che la configurazione dei computer. Nel 2000 la società Disicad si trova costretta a chiudere ma nel frattempo Iacopo ha maturato una professionalità come programmatore di Windows e AutoCAD che gli ha permesso di continuare a lavorare a Milano, prima con la società Omnigest (in seguito Pergea) e poi con la società STL, con cui collabora attualmente.

A partire dal 2001, ha ripreso l'attività di recitazione con lo spettacolo di letture classiche "A egregie cose" e poi specializzandosi successivamente nella declamazione delle poesie.

Dal 2003, lo coglie una progressiva pazzia che lo induce a filosofeggiare su temi metafisici, di cui potete constatare la gravità curiosando nella sezione apposita del sito.